MISSIONE BELEM: dalla parte dei più poveri. Servizio di Tiziana Bagnato








insieme_possiamo

Ricerca

6° Trofeo Amendola

6_Trofeo_AMENDOLA_1024

ACU - BOLLETTA ROVENTE

locandina_acu_small

VERT SHOP LAMEZIA TERME

MARASCO FERRAMENTA

Marasco Ferramenta Vernici

STASERA IN TV


stasera-in-tv-finale

FARMACIE DI TURNO

logo_farmacia

IL METEO

Il Meteo

Scrivi a Lameziainstrada

email2

Trasmettici le tue segnalazioni !!!

LIBRI IN RECENSIONE

libri

Rubbettino
Peppino Impastato. Una vita contro la mafia di Salvo Vitale. RUBBETTINO EDITORE
Peppino Impastato. Una vita contro la mafia di Salvo Vitale. RUBBETTINO EDITORE In allegato il CD con le trasmissioni di "Onda pazza" su "Radio Aut"Il libro racconta la storia di Peppino Impastato un giovane nato a Cinisi,...
Rubbettino
In Calabria di Cesare Lombroso. RUBBETTINO EDITORE
In Calabria di Cesare Lombroso. RUBBETTINO EDITORE In Calabria è un ottimo paradigma dell'intera produzione lombrosiana perché l'autore alterna e mescola interessanti intuizioni, statistiche...

Home arrow In Città arrow Cronaca arrow Il padrino Giuseppe Giampà si è pentito perchè aveva paura

Il padrino Giuseppe Giampà si è pentito perchè aveva paura

giovedì, 29 agosto 2013

giuseppe-giampE' trascorso quasi un anno da quando Giuseppe Giampà, dopo il suo arresto nell'operazione "Déjà Vu", ha iniziato a collaborare con la giustizia. In un colloquio con la moglie nel carcere manifestò preoccupazione per la situazione che si era creata in città

Sono trascorsi 25 mesi e 8 giorni dal momento in cui Giuseppe Giampà, figlio del boss Francesco soprannominato il "professore", fu sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Squadra Mobile di Catanzaro, poi trasformato in custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione "Déjà Vu". Insieme a lui, con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di due imprenditori, G. C. e A. C. impegnati nella realizzazione di complessi edilizi in città, furono fermati Domenico Chirico, Angelo Torcasio e Battista Cosentino. Questi ultimi, dopo pochi giorni dal loro fermo, decisero di diventare collaboratori di giustizia, incominciando così a delineare gli scenari delle organizzazioni criminali lametine nei diversi settori dell'economia locale, sgretolando quel muro di omertà che circondava la cosca Giampà.
Dichiarazioni che contribuirono inoltre a delineare lo scenario giudiziario che il 26 giugno del 2012 si tradusse nell'importante operazione "Medusa", che portò in carcere ben 35 persone tra capi, gregari ed affiliati all'omonima cosca. Tra i destinatari del provvedimento anche il "professore" e Giuseppe Giampà che, dopo 13 mesi dal suo primo arresto, decise di diventare anche lui collaboratore di giustizia "svelando" tutti gli affari della cosca di cui era diventato "il padrino", dopo la scissione all'interno della stessa famiglia con lo zio Vincenzo Bonaddio, anche lui finito nel vortice delle inchieste "Medusa" e "Perseo".

Ma perché l'ex padrino ha deciso di trasformarsi da «pericoloso e cruente criminale» che sentenziava la morte degli avversarsi, in un collaborate ai giustizia svelando così il perverso intreccio malavitoso? Un interrogativo al quale tutti cercano di dare una risposta, anche perché nei verbali, così come hanno fatto gli altri collaboratori, non ha mai spiegato il motivo della sua scelta di diventare un collaboratore di giustizia.
Giuseppe Giampà, probabilmente, ha deciso di abbandonare la famiglia di appartenenza e diventare un "assistente" dello Stato perché anche lui, come gli altri pentiti, temeva delle ritorsioni, delle vendette da parte delle cosche avversarie o addirittura dall'interno della stessa famiglia. Un aspetto, questo, che emerge da un colloquio avvenuto all'interno del carcere di Siano con la moglie Francesca Meliadò, ancor prima di essere raggiunta dal provvedimento restrittivo nell'ambito dell'operazione "Medusa". In questo colloquio, infatti, la moglie manifesta di avere paura per «Mario» e confessa di non dormire la notte. Per questo il marito le suggerisce di dire a Mario» di andarsene da Lamezia. Probabilmente «Mario» è un parente della Meliadò che temeva per la sua incolumità personale e non solo.
Durante il colloquio marito e moglie mostrano forte preoccupazione per la situazione che si era venuta a creare in città. Ma a spingere Giuseppe Giampà a diventare un "servitore" della giustizia, oltre a temere per la sua incolumità e quella dei parenti, sono state anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori, soprattutto quelle di Saverio Cappello che lo accusava di essere coinvolto in più azioni omicidiarie così come è emerso dagli atti di "Perseo", che lo vedono mandante di diversi omicidi compiuti in città dal 2004 al 2011.
Giuseppe Giampà ha deciso di diventare collaboratore di giustizia dopo circa 13 mesi dal suo arresto, ed esattamente il 6 settembre del 2012, chiedendo «tramite un familiare di essere sentito, in quanto è mia volontà iniziare un rapporto di collaborazione con la giustizia».
Le dichiarazioni di Giuseppe Giampà hanno consentito alla Dda di Catanzaro, ma soprattutto agli uomini della sezione della criminalità organizzata della Squadra Mobile di Catanzaro, di scoprire «una holding criminale con svariati rami d'azienda, truffe, droga, estorsioni, a cui partecipavano anche professionisti come medici, avvocati, periti e con legami con la politica».
Una cosca quella dei Giampà che per anni, così come emerge dal materiale probatorio che sorregge i molteplici provvedimenti emessi, ha imposto «il dominio soffocante e oppressivo del territorio lametino, da sempre al centro degli interessi, spesso contrapposti, di cruente organizzazioni mafiose la cui sete di potere, di fatto, ha finito con l'impedire alla popolazione civile e agli onesti operatori commerciali l'esercizio di quelle libertà fondamentali, di scelta, di iniziativa economica, di voto, che sono patrimonio irrinuncia bile dell'uomo».
Giuseppe Giampà, fino al giorno del suo arresto, era "Padrino" della omonima cosca, ed aveva «l'autorità, in quanto figlio de "U Prufissuri" di prendere ogni decisione finale, anche in ordine al compimento di azioni omicidiarie per conto della cosca, di dirimere controversie tra gli affiliati, di gestire il controllo del territorio in generale e il traffico degli stupefacenti in particolare e, a partire dal gennaio 2011, di gestire tutte le estorsioni sul territorio di competenza (Nicastro) e zone limitrofe nonché di ordinare omicidi, costituendo altresì importante elemento di collegamento con la ramificazione del "locale" sito in Giussano, in provincia di Milano, attraverso i rapporti privilegiati con Antonio Stagno, soprattutto per l'approvvigionamento di armi e droga».
Un soggetto al quale si rivolgevano in molti anche per compiere atti intimidatori ed omicidi. Come nel caso di un politico che «si rivolse a lui per compiere un atto intimidatorio» o di un soggetto, parente di un altro politico, che si rivolse sempre a Giampa, come riferì in un interrogatorio Angelo Torcasio, «per eliminare una persona che essendo gestore di una ditta di videopoker, faceva concorrenza, dando fastidio, a un altro commerciante del settore amico di Giuseppe Giampà». (Gazzetta del Sud - G.na.)

Commenti Facebook:

0 Commenti

Non vi sono commenti. Sii il primo a commentare questo articolo!

Inserisci un commento
Non verrà pubblicata

Notificami via e-mail le risposte
Ortografia Ortografia

I NOSTRI SPONSOR

Get Adobe Flash Player

Module CU3ER needs Adobe Flash Player. Get it by clicking the image below!
Get Adobe Flash player

Lameziainstrada su Facebook

BRAM HOTEL

BRAM HOTEL

Foderaro

Foderaro

News Associazione ACU


logo_ACU-Calabria_finale

News ed informazioni
ACU Calabria e Konsumer Calabria: cittadini calabresi dimenticati e non considerati dal governo centrale
ACU Calabria e Konsumer Calabria: cittadini calabresi dimenticati e non considerati dal governo centrale E’ notizia delle ultime ore che il Ministro delle Politiche Agricole, quale suo ultimo atto –...
dom lun mar mer gio ven sab
14 mar mar 01 02 03 04 05
15 06 07 08 09 10 11 12
16 13 14 15 16 17 18 19
17 20 21 22 23 24 25 26
18 27 28 29 30 mag mag mag
Prossimi eventi:

Non ci cono prossimi eventi.

Oggi, 2014/04/21
Italia, IT

Il Sole Sorge: 06:01
Tramonta: 19:57

Luna
21 giorni

Ultime Notizie

Premio "Alda Merini": medaglia al lametino Giovambattista De Sarro
Premio Lametino di origine e catanzarese d'adozione....
A Savutano niente postino da mesi
A Savutano niente postino da mesi Alcuni residenti non ricevono neanche le bollette...
SANITA' IN COMA: in 4 anni tagliati 163 posti letto nei nostri ospedali
SANITA' IN COMA: in 4 anni tagliati 163 posti letto nei nostri ospedali Si sminuisce il lametino per avvantaggiare...

Accesso Utente





Accessi dal 01/01/2012

Città, Lametino e Calabria

Notizie varie Calabria
RITI PASQUALI in città: dopo la Passione la Chiesa di prepara alla Resurrezione
RITI PASQUALI in città: dopo la Passione la Chiesa di prepara alla Resurrezione Stasera il vescovo diocesano Luigi Cantafora presiede la Veglia pasquale in Cattedrale a partire dalle 23. Con la "Veglia di tutte le veglie", il mondo del cattolicesimo celebra la Resurrezione del...
Notizie varie Calabria
Premio "Alda Merini": medaglia al lametino Giovambattista De Sarro
Premio Lametino di origine e catanzarese d'adozione. Giovambattista De Sarro riceverà il prossimo 3 maggio, nell'ambito della premiazione dei vincitori della terza edizione del Premio "Alda Merini",...
Comunicati Stampa
A Savutano niente postino da mesi
A Savutano niente postino da mesi Alcuni residenti non ricevono neanche le bollette da pagare Il postino nel quartiere Savutano non si vede da mesi. L'assenza quasi totale di posta continua da quasi un anno e preoccupa moltissimo i...
Sanità
SANITA' IN COMA: in 4 anni tagliati 163 posti letto nei nostri ospedali
SANITA' IN COMA: in 4 anni tagliati 163 posti letto nei nostri ospedali Si sminuisce il lametino per avvantaggiare Catanzaro Tagliati 163 posti letto su 383, 21 reparti su 34, 23 primari su 30. Questi i dati numerici registrati negli ospedali di Lamezia e Soveria dal...
Manifestazioni Calabria
Stasera Loredana Bertè in concerto al Cilea di Reggio Calabria
Stasera Loredana Bertè in concerto al Cilea di Reggio Calabria Con la sua nuova BANDABERTE', unico per Calabria e Sicilia! Riceverà il "Riccio d'Argento" di FATTI DI MUSICA Nella splendida cornice dello storico teatro Cilea di Reggio Calabria, questa sera si...

Nazionale e Mondo

Attualità
Carpigiani motore de “I GELATI D’ITALIA”
Carpigiani motore de “I GELATI D’ITALIA” Carpigiani Gelato University e Gelato Museum in trasferta ad Orvieto per portare cultura e passione della gelateria (1-4 maggio 2014)Carpigiani Gelato University e il Gelato Museum in trasferta ad...
Sport
SERIE A TIM 33a GIORNATA
SERIE A TIM 33a GIORNATA Nell’anticipo del sabato si sono giocate Sassuolo-Cagliari: pareggio al Città del Tricolore, in gol Zaza (36') e Ibraimi su rigore (47'). Roma-Atalanta: i giallorossi proteggono lo Stadio Olimpico...
Cronaca
VADO LIGURE: maltrattamenti su pazienti con problemi neuropsichiatrici in casa di cura. 12 arresti. Video choc della guardia di finanza
VADO LIGURE: maltrattamenti su pazienti con problemi neuropsichiatrici in casa di cura. 12 arresti. Video choc della guardia di finanza Maltrattamenti-casa-cura-savona-arresti I finanzieri del Comando Provinciale di Savona hanno eseguito dodici provvedimenti cautelari (nove in carcere e tre ai domiciliari) a carico di operatori socio...
Cronaca
Guardia di Finanza: truffa e Equitalia. Arresti e perquisizioni nelle province di Roma, Napoli, Caserta e Cosenza
Guardia di Finanza: truffa e Equitalia. Arresti e perquisizioni nelle province di Roma, Napoli, Caserta e Cosenza GdF_truffa_Equitalia 70 militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno eseguito arresti e perquisizioni nelle province di Roma, Napoli, Caserta e Cosenza. Corruzione,...
Sport
SERIE A TIM 32a GIORNATA
SERIE A TIM 32a GIORNATA Nell’anticipo del sabato si è visto il derby Chievo-Verona: decide tutto Toni al 65', Corini e i suoi giù nel limbo. Sempre il sabato è la volta di Inter-Bologna: non basta la doppietta di Icardi (6'...

Scuola e Rubriche

Spazio Domenico Romeo
LOMBROSO, il negazionismo e il diritto criminale
LOMBROSO, il negazionismo e il diritto criminale Sono scorie di veleno quelle che scendono nel campo della scienza forense e nel campo della ricerca storica. Veleno che scende a fiume, arsenico che trasuda e si getta in un mare di curaro che lascia...
ANGOLO GIOVANI di A. Filardo
La forza dei gesti di Alessandro Filardo
La forza dei gesti di Alessandro Filardo Con la giornata di ieri, si è entrati nel vivo delle celebrazioni nell’ambito della Settimana Santa che porteranno alla Pasqua Cristiana.In molteplici chiese la celebrazione eucaristica è avvenuta in...
Spazio Domenico Romeo
GIOCO D’AZZARDO: diagnosi su una dipendenza criminale
GIOCO D’AZZARDO: diagnosi su una dipendenza criminale Già a far data dall’anno 2008, un’indagine demoscopica Eurispes stabiliva che nel gioco investe di più chi ha un reddito inferiore ed i risultati prodotti dalla ricerca nazionale Co.Na.GGA-CNCA del...
Scuole
La redazione del Pon “Scuolinforma” al Museo Archeologico Lametino: la memoria diventa patrimonio per l’oggi
La redazione del Pon “Scuolinforma” al Museo Archeologico Lametino: la memoria diventa patrimonio per l’oggi Dai frammenti ritrovati tra i ruderi del Castello Normanno - Svevo e dell’Abbazia Benedettina ai manufatti di ceramica: anfore, piatti, utensili della vita quotidiana realizzati ricostruendo il...
Spazio Domenico Romeo
La scuola calcio LOUIS RIBOLLA di Palermo aderisce al comitato scientifico NO LOMBROSO
La scuola calcio LOUIS RIBOLLA di Palermo aderisce al comitato scientifico NO LOMBROSO “La grandezza dello sport demolirà le mura del Museo Cesare Lombroso”. E’ questo il motto che il Comitato scientifico No Lombroso cònia all’atto delle adesioni che sta ricevendo dal mondo dello...
Free Joomla Templates by JoomlaShine.com